Frana di Boccassuolo: disastro in Val Dragone

frana Boccassuolo

La frana, lunga circa 2–3 chilometri, si è staccata dal Monte Cantiere a metà marzo 2025. Il movimento del terreno ha interrotto quattro strade comunali e ha raggiunto il fondo valle vicino al fiume, danneggiando anche alcune case. I lavori per mettere in sicurezza la zona sono ancora in corso. Il 20 dicembre è stata riaperta una strada tra Centocroci e Boccassuolo, anche se la situazione resta monitorata.

Gli abitanti delle case più vicine alla frana hanno dovuto lasciare le loro abitazioni per evitare rischi. L’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la Protezione civile si sono attivate per garantire la sicurezza delle persone che vivono nella zona colpita.

Secondo le stime, il movimento franoso riguarda circa tre milioni di metri cubi di terreno. In alcune fasi la frana si è mossa a una velocità di 30–50 centimetri all’ora. Nel complesso la massa di terra coinvolta si estende per alcuni chilometri lungo il versante della montagna.

In alcuni momenti il movimento è stato più rapido: il 27 aprile, ad esempio, la frana si è spostata di circa 100 metri in un solo giorno.

Per i primi interventi di messa in sicurezza sono stati stanziati circa 4 milioni di euro.

Nonostante la riapertura di alcune strade, la situazione resta delicata. All’inizio del 2026 sono state segnalate nuove instabilità del terreno, segno che la stabilizzazione della frana richiederà ancora tempo.

Pensiamo che questa frana sia stata un evento molto grave, che resterà a lungo nella memoria dei cittadini di Palagano.


La testimonianza di Cinzia

Ora riportiamo le parole di Cinzia, collaboratrice scolastica, che ci ha raccontato la sua esperienza.

Quando hai saputo che la frana sarebbe arrivata?

“Abbiamo saputo della frana intorno al 10 aprile. Ci dissero che stava avanzando verso la nostra casa. Il sindaco ci ha avvisati di entrare e prendere tutte le cose di valore.”

Quali emozioni hai provato?

“Ho provato incredulità, perché non avrei mai pensato che potesse succedere una cosa del genere. Per me è stata una catastrofe: vedere la propria casa distrutta è come se ti strappassero le radici. Ho ancora le foto della casa prima che venisse distrutta.”

Pensi che le autorità abbiano agito adeguatamente?

“Sì, penso che abbiano agito nel modo giusto.”

 [Questo articolo è stato scritto dalle studentesse e dagli studenti della classe 2C della scuola secondaria di primo grado J.F.Kennedy di Palagano (MO), nell’ambito del progetto “Si può fare: giovani attivi per la montagna”, finanziato da Regione Emilia Romagna. È un progetto di rete di Ramingo Aps, Prolocos Palagano Aps e Col Passo a tempo di chi sa ballare ApS.]

Immagine tratta da https://www.comune.palagano.mo.it/

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