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#unmesediartiste | Koffee

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L’ultimo appuntamento di Un mese di Artiste è dedicato a  Koffee , nome d’arte di Mikayla Simpson. Cantautrice, disc jockey e chitarrista, Koffee è nata nel 2000 a Spanish Town, la vecchia capitale giamaicana. Grazie al suo EP di debutto Rapture  ha vinto un Grammy Award per il miglior album Reggae. Koffee è stata la più giovane artista e la prima donna a ricevere questo riconoscimento. Cresciuta con la madre (il padre si è trasferito a New York quando era bambina), Koffee ha dichiarato: "Mia madre è sempre stata una persona grata, una persona prudente e filosofica che cerca semplicemente di fare meglio che può. Penso di aver imparato tutte queste cose da lei".

#unmesediartiste | Santina Portelli

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L'appuntamento di oggi con Un mese di artiste è con Santina Portelli, pittrice e membro per l'Italia di V.D.M.F.K. (Associazione mondiale dei pittori che dipingono con la bocca e/o con il piede). Pubblichiamo qui uno scritto dell'artista, seguito da una presentazione firmata dalla sua amica poetessa Marina Ramonda. Siamo come tele bianche di Santina Portelli Sono una sicula trapiantata a Milano da subito, portata dai miei genitori che pensavano di trovare cure e riabilitazione all’avanguardia per me: una bambina tetraplegica spastica in seguito ad un errore da parto causato dal forcipe. Sono quindi nata da un errore… L’errore mi ha fatto sempre compagnia, infatti io in tutta la mia vita mi sono sempre sentita fuori luogo. Impari molto dagli errori.  Successivamente, nella primissima adolescenza, quando iniziavo ad alzare la testa per guardarmi intorno, c’è stato un altro scoglio causato dai medici, che hanno convinto la mia famiglia a fare un’operazione sperimentale al mio

#unmesediartiste | Arlo Parks

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Al quinto appuntamento con Un mese di artiste parliamo di Arlo Parks , nata a Londra nel 2000, cantautrice che unisce nelle sue produzioni musica e poesia. Ha iniziato il suo percorso musicale da adolescente registrando da sola le prime canzoni, che hanno da subito riscosso molto successo.  Nei suoi brani si trovano influenze molto varie: dal jazz, di cui afferma di apprezzare la libertà, all'hip hop e alla tecnica dello spoken word. Nonostante la giovane età, nel 2019 Arlo ha partecipato a diversi festival internazionali e il suo album Collapsed In Sunbeams (titolo ispirato ad un libro di Zadie Smith) sta ottenendo grande successo in molti paesi.

#unmesediartiste | Laika

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Dopo aver parlato di due gruppi di musiciste e di una poetessa, oggi vorremmo farvi conoscere Laika.  Laika è una street artist romana di cui non si conosce l’identità. Si presenta infatti con una grande tuta bianca, una parrucca rossa, una maschera neutra e durante le interviste utilizza un distorsore vocale: “Ho deciso di non mostrare mai il mio volto perché non voglio che il mio aspetto fisico influenzi il mio messaggio. L’immagine neutra di un alter ego inventato mi rende libera.” Laika si definisce “attacchina”, dal momento che usa come supporto delle sue opere dei poster che appende per la città. I suoi primi lavori sono apparsi a Roma nell’estate del 2019. Nell’ultimo periodo ha realizzato un progetto in Bosnia Erzegovina , legato alla rotta Balcanica; “Ho voluto vedere con i miei occhi quali fossero le condizioni di migliaia di persone bloccate alle porte dell’Europa. Freddo, scarsità di cibo ed acqua e violenza da parte della polizia ogni volta che si prova ad entrare in Croa

#unmesediartiste | NBWD

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Nella terza tappa del percorso #unmesediartiste vi presentiamo le NBWD . Il loro nome, acronimo di No Balance Without Diversity, è in qualche modo un manifesto: non c'è equilibrio senza diversità. Le NBWD sono un giovane duo rap altoatesino formato da Chiara Avanzo, alias Mulanzo, e Laura De Marchi, alias Zia B. Nei loro testi riescono a parlare apertamente, ma con un linguaggio non ostile o aggressivo. Nelle loro canzoni portano profonde riflessioni su omofobia, razzismo, sessismo, femminismo e violenza domestica, usando il rap come mezzo di lotta ed emancipazione per abbattere pregiudizi, discriminazioni e muri.

#unmesediartiste | Amanda Gorman

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Dopo le Star Feminine Band, vorremmo raccontarvi la storia di un’altra giovane donna, la poetessa Amanda Gorman.  Amanda nasce a Los Angeles nel 1998. La mamma, Joan Wicks, è insegnante di inglese e sembra abbia avuto un ruolo fondamentale nell’avvicinare Amanda alla lettura ed alla scrittura fin da bambina. In questo periodo le viene diagnosticato un disturbo dell'elaborazione uditiva che ha come conseguenze l’ipersensibilità ai rumori e la difficoltà nel pronunciare alcuni suoni e parole. A sedici anni, su consiglio di un insegnante, partecipa al concorso per il Youth Poet Laureate di Los Angeles, concorso volto a favorire lo sviluppo di giovani talenti artistici. Amanda Gorman vince il concorso e colpisce l’attenzione della giuria per il carattere fortemente sociale dei suoi testi. L’anno successivo pubblica il suo primo libro di poesie, The One for Whom Food Is Not Enough . Nel 2017 vince il titolo di National Youth Poet Laureate e nel gennaio 2021 è scelta dal nuovo presidente

#unmesediartiste | Star Feminine Band

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Le Star Feminine Band sono un gruppo composto da sette donne di età compresa fra i 10 ed i 17 anni, provenienti dal Benin. Le loro canzoni sono state scritte con l’aiuto del musicista André Balaguemon e partendo da spunti portati avanti dalle ragazze, parlano di cosa voglia dire essere una giovane donna in Africa. La musica e la partecipazione a questo progetto hanno permesso alle ragazze di portare avanti gli studi, permettendo alle famiglie di evitare possibili matrimoni precoci.